Un Indice di Giustizia Ambientale, per affrontare le disuguaglianze e promuovere l’equità globale

Mani Tese pubblica il rapporto “Environmental Global Index – Una mappa globale della Giustizia Ambientale”, realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e in collaborazione con Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano ed eNextGen

Fin dal 2012, Mani Tese è impegnata attivamente in un lavoro di studio e ricerca sul tema della giustizia ambientale, un argomento di vasta portata e ampiamente dibattuto, le cui radici affondano nella seconda metà del Novecento. Tuttavia, è stato solo nel nuovo millennio che il legame tra giustizia ambientale e sociale ha iniziato a emergere in modo più solido ed evidente, soprattutto dopo l’appuntamento di Kyoto nel 2005. In quel periodo, infatti, l’ampia disparità tra i Paesi del Nord e del Sud del Mondo è diventata una questione centrale, poiché si è reso necessario affrontare la relazione tra le responsabilità storiche, le capacità di azione e gli impatti a lungo termine.

 La creazione di un Indice di Giustizia Ambientale (per accedere alla piattaforma clicca qui), e la pubblicazione del primo rapporto periodico dedicato, rappresentano il culmine di un processo complesso e articolato, che ha visto Mani Tese intrecciare rapporti con istituzioni accademiche (Università degli Studi di Milano e Politecnico di Milano) e realtà scientifiche innovative come eNextGen (spinoff del Politecnico di Milano), grazie al fondamentale contributo di Fondazione Cariplo che, fin da subito, ha creduto nel progetto. Questo percorso ha incluso l’identificazione di indicatori appropriati, provenienti da fonti affidabili e open source, supportati da evidenze scientifiche riconosciute; l’analisi degli stessi, attraverso una metodologia volta a garantire la validità e la rilevanza delle informazioni raccolte; la revisione e l’aggiornamento costante degli indicatori per permettere un calcolo valido, quindi per garantire che l’indice rifletta in modo dinamico l’evoluzione delle problematiche ambientali, nonché le esigenze di interpretazione e aggiornamento nel corso del tempo.

L’intento è stato quello di stimolare un dibattito costruttivo e propositivo intorno al tema delle disuguaglianze ambientali, a livello globale e locale. L’approccio scientifico e rigoroso, unito a una comunicazione chiara e accessibile, si è proposto di offrire uno strumento per monitorare e influenzare politiche ambientali più giuste e sostenibili. In questo senso, pertanto, va inquadrata la scelta di dedicare un’intera sezione del Rapporto a un approfondimento sulla filiera del tessile, settore caratterizzato da gravi fenomeni di ingiustizia ambientale e sociale, con la presentazione di alcuni casi-studio emblematici, che dimostrano, invece, come sia effettivamente possibile un modello di “fare impresa” capace di guardare al cambiamento, all’innovazione e ai processi trasformativi.

Il primo rapporto di Mani Tese sulla Giustizia Ambientale

Il Rapporto “Environmental Global Index – Una mappa globale della Giustizia Ambientale” si avvale dei preziosi contributi di Emanuela Colombo – Professore ordinario e Delegato del Rettore per Science Diplomacy presso il Politecnico di Milano, Giacomo Crevani – Doctoral researcher del Politecnico di Milano, Alice Giulia Dal Borgo – Presidente del Corso di Laurea Triennale in Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio e docente di Geografia dell’ambiente e del paesaggio e di Analisi dei sistemi paesistico-ambientali presso l’Università degli Studi di Milano, Nicolò Golinucci, Co-founder e CEO di eNextGen SRL, Elisa Lenhard – Referente Educazione alla Cittadinanza Globale e Advocacy di Mani Tese ETS, Margherita Cecilia Maggioni – Junior researcher dell’Università degli Studi di Milano e Francesco Tonini, Senior researcher del Politecnico di Milano. Le conclusioni del Rapporto sono affidate a Marino Langiu, Direttore Generale di Mani Tese ETS

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